Decluttering: come Liberarsi del Superfluo e Vivere meglio

Decluttering

Che cosa significa Decluttering? Ci troviamo di fronte a un termine inglese che letteralmente indica l’azione di fare spazio, eliminando ciò che risulta ingombrante. Il decluttering si associa, dunque, allo “space clearing”, l’arte di liberarsi del superfluo per vivere meglio, distaccandosi da oggetti che evocano ricordi spiacevoli e che ci legano eccessivamente al passato.

Rimettere in ordine i propri spazi di vita, liberandosi di ciò che non occorre più, permette di lasciare scivolare via una vera e propria zavorra. Sapevi che, proprio per questo, dopo aver riordinato e fatto spazio nella propria abitazione, nonostante la fatica, ci si sente meglio e di buonumore?

I vantaggi del decluttering

Liberare i propri spazi da ciò che non occorre significa guadagnare tempo. Quanti minuti impieghiamo per ritrovare le chiavi di casa disperse nella nostra borsa o da qualche parte sulla scrivania? Quando gli oggetti si accumulano in maniera eccessiva, ne consegue che anche ciò che è realmente utile rischia di essere smarrito, anche soltanto momentaneamente, generando stati d’ansia e di preoccupazione. Riordinando e facendo spazio il problema sarà risolto.

Grazie al decluttering guadagnerai spazio e ti semplificherai la vita. A casa tua potranno rimanere soltanto gli oggetti effettivamente utili, che saranno sempre facilmente raggiungibili e a portata di mano. Programmare delle sessioni di decluttering regolari permette di vincere la pigrizia. Fare spazio garantisce di vivere nella propria abitazione con maggiore serenità, creando un equilibrio tra spazi pieni e spazi vuoti.

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Domande utili per liberarsi del superfluo

Sapevi che liberarsi da ciò che effettivamente non occorre più non è sempre semplice? Ci sono alcuni oggetti ai quali si tende a sentirsi legati, nonostante la loro palese inutilità. Alcuni cari ricordi possono certamente essere conservati, ma come fare quando il superfluo prende in sopravvento nelle stanze della casa o sulla scrivania dell’ufficio? Potrebbe risultare utile porsi una breve serie di domande che permetta di comprendere quali siano gli oggetti di cui è effettivamente possibile liberarsi. L’oggetto in questione è mai stato usato? Serve ancora al suo scopo? Può essere davvero considerato un ricordo?

Decluttering: da dove iniziare?

Inizia da piccole cose. Dedicati a una stanza alla volta, eleggendo il suo riordino come obiettivo di una intera settimana. Se il lavoro risulta particolarmente faticoso, chiedi alla tua famiglia di aiutarti. L’aiuto della famiglia è fondamentale, anche perché gli oggetti ormai inutilizzati potrebbero non essere tuoi.

Anche per quanto concerne le singole stanze, procedi a poco a poco. Inizia dalla libreria, magari; il giorno successivo dedicati ai cassetti e il giorno dopo ancora concentrati sulla credenza o su di uno qualsiasi dei mobili presenti.

Come procedere nel fare spazio

Dopo il primo successo, stabilisci una vera e propria tabella di marcia. Essa potrà essere suddivisa in più settimane, soprattutto se le aree da liberare richiedono grandi sforzi. Pensiamo a cantine, garage e soffitte, oggetto dell’accumulo ultradecennale di beni materiali. Potrai decidere di dedicare al decluttering 15-30 minuti alla volta, in modo da poter recuperare gli oggetti da donare ad altri o da barattare.

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Il metodo delle quattro scatole

Prima di mettervi all’opera procurati quattro scatoloni, in cui suddividere tutti gli oggetti. Una per gli oggetti da conservare, una per gli oggetti che possono essere messi in vendita, una per gli oggetti da barattare o da regalare, un’altra per gli imballaggi riciclabili che possono essere destinati alla raccolta differenziata. Al termine della sessione di decluttering potrai rivalutare la reale utilità degli oggetti che avevi in un primo momento deciso di conservare. Organizzati per destinare correttamente tra i rifiuti eventuali materiali da imballaggio, per individuare ciò che potrebbe essere spunto di riciclo creativo e per selezionare quanto potresti donare, barattare o mettere in vendita.

Come evitare nuovi accumuli

Il cambiamento inizia da noi e dalle abitudini della nostra famiglia o dei nostri coinquilini. Accumulo e disordine si formano principalmente a causa di scarsa organizzazione e di comportamenti noncuranti. Tra gli oggetti che più facilmente si accumulano occupando spazio prezioso troviamo le riviste. Donale a chiunque abbia il desiderio di leggerle e magari valuta di sottoscrivere un abbonamento online ai giornali che ami di più.

Altri elementi che potrebbero accumularsi facilmente nel tempo sono i capi d’abbigliamento, le scarpe e gli accessori. In questo caso potrai approfittare del cambio di stagione per liberarti di quanto non viene più indossato, regalandolo, scambiandolo o donandolo ad associazioni caritatevoli. Per evitare nuovi accumuli, cerca di tenere sempre a mente ciò che è presente nel tuo armadio e che ancora potresti indossare, in modo da evitare acquisti inutili.

Se il tuo problema è l’accumulo di libri, che leggerai soltanto una volta e abbandonerai in un angolo, risolvi la situazione chiedendo i volumi necessari in prestito dalle biblioteche, che di solito possono fornire anche materiale audiovisivo e riviste. Ricordati delle possibilità offerte dalla condivisione. È inutile acquistare costosi strumenti da cucina o elettronici, se essi verranno utilizzati in modo sporadico. Gelatiere, centrifughe, stampanti e altri macchinari ingombranti possono essere offerti in condivisione da parenti o amici. Infine, compra solo ciò che realmente ti occorre: ecco l’unica vera regola di base per evitare gli accumuli, valida non soltanto per gli abiti o le riviste, ma per tutti gli oggetti della casa.

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Decluttering: la destinazione degli oggetti inutili

Liberarsi degli oggetti inutili non deve generare un consistente accumulo di rifiuti non riciclabili. Teniamo sempre conto del fatto che gli oggetti che a noi non occorrono più potrebbero ritrovare nuova vita in casa d’altri. Ecco che dunque è possibile stilare una lista degli oggetti di cui ci si vorrebbe liberare, da inviare ad amici e parenti.

Potreste dedicarti a uno swap-party; donare i libri alle biblioteche o rivenderli ai negozi dell’usato, oppure cederli a scuole o associazioni benefiche. Un’opportunità da non sottovalutare è costituita dal baratto, un’attività supportata sempre più spesso sia dalla nascita di comunità e di piattaforme online dedicate a esso, sia da realtà locali impegnate nell’organizzazione di eventi dedicati proprio allo scambio degli oggetti non più utilizzati.

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