Prato: Manutenzione e Cura in ogni Stagione. La guida definitiva!

Prato

Prato e manutenzione sono parole che si abbinano tutto l’anno. E guai a pensare che la manutenzione del prato sia una pratica soltanto primaverile o da compiere durante l’estate. In ogni stagione – un po’ di più o un po’ di meno – ci sono cose da fare se si vuole un prato bello sano e verde.

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Manutenzione e cura primaverile del prato

Cominciamo dalla primavera perché è la stagione (assieme all’autunno) in cui il prato si semina. Il periodo migliore per questa operazione è marzo-aprile. Approfittando delle piogge primaverili e delle temperature miti potrai seminare il tuo prato. Sapevi che la temperatura ideale per la semina è attorno ai 15°C? Per le sementi ricorda che: lolium e festuca hanno una buona resa estetica ma sono sensibili agli stress termici e idrici. La varietà poa pratensis è tra le più robuste e indicate per la realizzazione di un prato rustico, anche perché si espande facilmente.

Se il prato è già fatto, a marzo-aprile dovrai cominciare a tagliarlo. Si inizia con una rasata ogni due-tre settimane e si arriva fino a una alla settimana. L’ideale per il tappeto erboso di casa è mantenere l’altezza dell’erba tra i 2 e i 4 centimetri. Magari un po’ di più se il prato è in ombra. Ciò significa che dovrai tagliare il prato frequentemente fino all’autunno. Non bisognerebbe mai far crescere troppo l’erba e mai asportare con un taglio più di un terzo della foglia.

La primavera è anche il momento migliore per una leggera scarificazione del prato. Grazie a questa operazione potrai riseminarlo nelle zone più rade e ripristinare eventuali aree brulle. La scarificazione serve anche a rimuovere il muschio e le erbacce invernali e crea le condizioni giuste di aria e luce nel terreno per l’attecchimento dei nuovi semi. Sapevi che le aree brulle vanno prima aggiustate con l’aggiunta di nuovo terriccio e livellate prima della risemina?

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Manutenzione e cura estiva del prato

Se l’erba tagliata è corta, sottile e ben distribuita sul prato, essa funge da concime naturale. Con l’arrivo del caldo estivo funziona anche da pacciamatura, restituendo e conservando la giusta idratazione al terreno e un’equilibrata azione fertilizzante. I residui di erba tagliata contengono azoto, fosforo e potassio. Sapevi che passando nel terreno diminuiscono il fabbisogno di concime? Attenzione però: la pacciamatura di sfalcio è una pratica da gestire con attenzione e da lasciare ai periodi più asciutti in terreni leggeri. C’è infatti il rischio che si crei un eccesso di umidità con conseguente formazione di muschio e muffe.

In estate, soprattutto nella prima parte, il prato cresce rapidamente e assorbe molte sostanze nutritive. Se il trasferimento di azoto, fosforo e potassio non avviene con la pacciamatura può servire un fertilizzante. Azoto e fosforo in primavera andranno benissimo. Attenzione però:   il terreno deve arrivare all’estate già sufficientemente ‘ingrassato’ nella sua struttura. Proprio per questo dare troppo concime in estate o darlo troppo spesso può causare un accumulo di sali e rivelarsi dannoso.

A giugno, a cavallo tra primavera ed estate, trapianta il tappeto erboso in rotoli.

Sarà utilissimo anche per sostituire chiazze di erba essiccata. Una volta eliminata la parte malata, si prepara il terreno vangato e concimato e si posano le zolle di prato comprate o prelevate da un’altra zona del prato. Il prelievo, come saprai, si fa con un badile avendo cura di sollevare lo strato erboso con almeno 7-8 cm di terra sottostante.

L’estate è più degli altri il periodo in cui al prato servono quotidiane distribuzioni di acqua. Le ore più indicate per annaffiare sono quelle del primo mattino o del tardo pomeriggio, meglio ancora verso sera. Vanno evitate le ore più calde con il sole a picco perché, oltre allo shock termico, le gocce d’acqua potrebbero causare un effetto lente e ustionare le foglie.

È buona cosa far riposare l’acqua in un bidone o nell’annaffiatoio prima di usarla perché prenda la temperatura dell’ambiente. Tale procedimento fa sì, inoltre, che si depositino calcare e impurità. Per eliminare il calcare si può anche usare l’espediente di aggiungere della torba all’acqua prima dell’uso. Al prato in estate servono indicativamente 4-6 litri al giorno d’acqua per ogni metro quadrato. In un giardino dove sono presenti anche arbusti, siepi e piante, la quantità di acqua sale notevolmente. È parecchio, ma ricordate che le piante erbacee sono costituite per l’85-90% d’acqua.

Manutenzione e cura autunnale del prato

L’autunno, assieme alla primavera, è periodo di semina del prato. Il momento migliore va da fine settembre a fine ottobre, prima che le temperature scendano troppo. L’autunno è anche il momento della trasemina del prato. Tale operazione serve a conservare un manto verde anche in inverno. La semente più usata per questa operazione è il lolium perenne, che va sparso tra l’erba e innaffiato in abbondanza.

Anche in autunno è bene fare la concimazione del prato, ma in questa stagione va data la precedenza al potassio. Il potassio darà il giusto nutrimento all’erba nella fase di riposo invernale. Cosa molto importante in autunno è rimuovere dal prato eventuali foglie cadute dagli alberi usando un rastrello o un soffiatore. Se le foglie tolgono la luce all’erba c’è il rischio che questa ingiallisca o che possa marcire.

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Manutenzione e cura invernale del prato

Durante l’inverno, quando il terreno è ghiacciato e l’erba è fragile, bisogna evitare il più possibile di camminare sul prato. Serve però proseguire con la pulizia periodica. Dovrai evitare che foglie secche e rametti marciscano tra l’erba!

Prima che arrivino le gelate, è buona cosa distribuire su tutta la superficie del prato una leggera copertura invernale fatta di terriccio leggero mescolato a torba e stallatico stagionato (ottimo il letame di cavallo). Nel caso di un terreno particolarmente compatto si può aggiungere alla mescola anche un 20-30% di sabbia fine. Per una copertura invernale di questo tipo servono 2,5-3 metri cubi di composto per ogni 100 metri quadrati di prato.

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