Rifacimento dell’Impianto Elettrico: Costi e Consigli!

Impianto Elettrico

Quanto costa rifare l’impianto elettrico?

Molto spesso ristrutturare casa significa anche revisionare o sostituire un impianto elettrico obsoleto. Un impianto elettrico non a norma, oltre ad essere pericoloso, è quasi sempre indice di una scarsa efficienza energetica. Questa grava tanto sul portafogli, in termini di bollette salate, quanto sull’ambiente per gli elevati consumi energetici.

In questi casi, dunque, diventa necessario rifare l’impianto elettrico in modo che rispetti le normative del Comitato Elettrotecnico Italiano. Vedremo più in basso cosa comporta tale adeguamento.

Lo stato dell’impianto elettrico e l’efficienza energetica di un immobile sono particolarmente importanti anche perché per legge è obbligatorio allegare agli atti di compravendita e locazione degli immobili una certificazione che attesti le prestazioni energetiche dell’abitazione.

Rifare l’impianto elettrico: gli interventi

Il rifacimento dell’impianto elettrico richiede spesso diverse opere murarie. Ad esempio, aprire e chiudere tracce a muro, a pavimento o soffitto per innestare i corrugati al cui interno scorrono i fili dell’impianto.

Sapevi che questi interventi rappresentano di solito un terzo del costo complessivo dell’impianto elettrico?
Per questo motivo ogni qual volta che, attraverso dei lavori di ristrutturazione (ad esempio per una nuova ridistribuzione delle pareti di un immobile o per il suo restyling) vengono effettuate delle opere murarie, è consigliabile cogliere l’occasione per rifare o rinnovare l’impianto elettrico.

Inoltre il rifacimento dell’impianto elettrico può mostrarsi in questi casi necessario per la ridistribuzione dei punti luce e l’adattamento di questi alla nuova ripartizione di pareti e mobilio.

Impianto Elettrico

Cosa significa mettere a norma un impianto elettrico?

L’adeguamento dell’impianto elettrico alle normative CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano) prevede innanzitutto l’installazione delle nuove tracce. Quindi, occorre fare il passaggio di nuovi corrugati di adeguata sezione sia per i cavi che per le nuove scatole di derivazione. Se già disponiamo di canalette abbastanza grandi, non sarà necessario aggiungere altre spine e nuovi interruttori. Sarà sufficiente inserire il filo di colore giallo e verde all’interno di ogni presa e aggiungere un salvavita all’impianto, obbligatorio per legge. Per facilitare il passaggio di questo filo, è consigliabile applicare un apposito prodotto lubrificante che permetterà al filo di scivolare meglio anche a stretto contatto con altri materiali.

Un impianto elettrico per essere considerato a norma deve avere le caratteristiche che riportiamo di seguito.

  • La messa a norma deve essere fatta da un’azienda registrata. Tutti gli interventi devono essere stati eseguiti da professionisti con requisiti verificati dalla camera di commercio.
  • Deve avere un salvavita. Si tratta di un dispositivo in grado di interrompere il flusso elettrico in caso di dispersione e folgorazione.
  • Deve essere fornito di interruttori magnetotermici che devono accompagnare quelli differenziali (salvavita) per la protezione dell’immobile in caso di cortocircuito o sovracorrente
  • I cavi utilizzati devono essere bilanciati sulla portata dell’impianto

Se i fili del nostro vecchio impianto elettrico sono molto sottili, è necessario sostituirli integralmente con cavi nuovi. Questi ultimi dovranno essere di uno spessore minimo di 1,5 mm e massimo di 2,5 mm. Specialmente nei vecchi impianti elettrici, i fili sono invece da 0,5 mm. Sono troppo sottili e quindi bisogna sostituirli. Per eseguire questa sostituzione, è opportuno farsi consigliare da un elettricista oppure da persone che sono competenti in merito.

Il nuovo centralino dovrà avere i seguenti interruttori.

Un interruttore differenziale con corrente di intervento da 30 mA.

Un interruttore magnetotermico con corrente nominale da 10A per la linea luci.

Un altro interruttore magnetotermico con corrente nominale da 16A per la linea forza motrice. La funzione di quest’ultima tipologia di interruttore è di fondamentale importanza in quanto per il suo particolare funzionamento può salvare la vita in caso di sovraccarichi di tensione o se dovessero verificarsi dei cortocircuiti.

  • Deve esserci la messa a terra che disperde nel terreno il flusso elettrico e che deve rispettare le disposizioni della normativa vigente
  • Le varie utenze devono essere differenziate all’interno dei moduli del cavo elettrico.

Impianto Elettrico

Costi dell’impianto elettrico

La prima cosa che dobbiamo fare è quella di decidere la cifra che siamo disposti a spendere per eseguire l’intervento. Il rifacimento totale di un impianto elettrico domestico ha un costo superiore rispetto agli interventi di ordinaria manutenzione. A tal proposito, è opportuno sapere che per la semplice “messa a norma” di un impianto obsoleto si possono ottenere anche delle agevolazioni fiscali regionali. Queste ultime possono variare da regione a regione, per cui bisogna contattare gli uffici competenti presso il Comune di residenza, chiedendo tutte le specifiche informazioni in tal senso.

Il prezzo dell’impianto elettrico è variabile in relazione alle dimensioni dell’immobile, per questo non è facile rispondere alla frequente domanda su quanto costa rifare l’impianto elettrico.

Possiamo comunque affermare che in media in un appartamento di 40 mq sono installati all’incirca 35 punti luce, in uno di 70 mq, 60 punti luce e in un appartamento di 100 mq, 80 punti luce.

Il costo dell’impianto elettrico a punto luce è di circa 50/60€.

In alcuni casi, soprattutto se il rifacimento è contestuale a una ristrutturazione completa dell’appartamento, possono essere previsti sconti per rifare l’impianto elettrico. Il prezzo di 50€ comprende la manodopera e i materiali necessari per la realizzazione del punto luce. Non sono invece inclusi nel prezzo il montaggio di faretti, lampade, lampadari e luci al LED.

Partendo da questi parametri possiamo stimare un listino prezzi orientativo che comprende la manodopera, salvo sconti, spesso contemplati sui lavori di ristrutturazione completa.

Costo dell’impianto elettrico per una casa di 100 mq: 4000 euro.

Costo dell’impianto elettrico per una casa di 120 mq: 5250 euro.

Per una casa di 150 mq il costo dell’impianto è approssimativamente di: 6000 euro.

Impianto Elettrico

Tieni presente sempre che la professionalità non si improvvisa! Se hai dubbi e/o un contesto particolare da affrontare ritienici a disposizione per valutare insieme il da farsi. L’importante è raggiungere il risultato che hai in mente.

Easy Service Solutions è il tuo CENTRO di COMPETENZA preferito, ricordatelo!

Se ti è piaciuto quanto letto sin qui saprai apprezzare anche questo articolo.

Se vuoi saperne di più sul modo migliore per rifare l’impianto elettrico di casa tua o se desideri un supporto per le tue scelte non esitare a contattarci. Oppure chiedi un preventivo gratuito e valuta insieme ai nostri esperti la soluzione migliore per la tua casa. Puoi usare l’apposito modulo di contatto o anche lasciare un commento sul Blog. Ti risponderemo il prima possibile.

Ti invitiamo a far conoscere il nostro lavoro, a condividerlo sui social network mediante i pulsanti appositi e a lasciare il tuo “mi piace” sulla nostra pagina facebook.

Per informazioni puoi addirittura chattare con noi cliccando qui.

2 Condivisioni

Rispondi

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!
rifacimento-dell-039-impianto-elettrico-costi-e-consigli
X

Clicca e Richiedi i Costi

¤