Tutti i segreti dell’Impianto Idraulico: la Guida definitiva di Easy Service Solutions

Impianto idraulico

Sai come è fatto e quali lavori comporta l’impianto idraulico di casa tua?

Easy Service Solutions, in questa guida accurata, ti spiega tutti i segreti per venirne a capo.

Cominciamo dal bagno!

Impianto idraulico

Spesso è conveniente collocare il bagno vicino alla cucina. Non ostacolerai così gli impianti idrici e di scarico. Quando in casa si hanno due bagni, uno viene solitamente collocato nella zona notte. Qui il sistema idrico è più problematico da realizzare, poiché l’impianto stesso è lontano dalla cucina. L’impianto idraulico del bagno prevede che arrivino in questo ambiente due tubazioni. Una dalla caldaia, posta in cucina, che fornisce acqua calda, e l’altra proveniente dal contatore, fornitore di acqua fredda. L’acqua fredda arriva anche in bagno, dove si collega con i sanitari.

Per montare un impianto idraulico servono delle tubazioni di adduzione e di scarico, dei sanitari e, ovviamente, la rubinetteria. I tubi sono montati e collegati con raccordi a T o curve aperte e chiuse. I tubi possono essere generalmente di tre tipi: in acciaio zincato, in rame o in materiale sintetico. L’acqua arriva in bagno per mezzo delle braghe, ossia porzioni di tubi che possono essere individuabili dal water e dal lavandino. A questo viene collegato un sifone che consente all’acqua di passare per arrivare allo scarico.

L’impianto idraulico della casa ha tre funzioni: fornire acqua per i bisogni domestici e alimentari, distribuire l’acqua nelle varie parti dell’abitazione e smaltire le acque sporche.

L’impianto è composto da tubazioni che dividono le acqua chiare, cioè quelle pulite, da usare per i bisogni quotidiani, e quelle nere, ossia quelle da smaltire. Il condominio è principalmente collegato alle condutture comunali e l’impianto idrico si allaccia a questo per mezzo di colonne verticali di adduzione. Si tratta di tubature che raggiungono tutti gli appartamenti della casa. In ogni abitazione è posta una presa delle acque pulite da cui si diramano i tubi dell’acqua fredda e delle caldaie.

Ogni impianto è costituito da un rubinetto di intercettazione, connesso con il contatore che ha il compito di misurare il consumo dell’acqua. Si consiglia infatti di chiudere il passaggio se non si è in casa per un po’ di tempo, per evitare perdite e danni. Poi all’interno di ogni casa ci sono vari rubinetti che possono rimanere funzionanti. Le acque nere, quelle sporche, fluiscono verso una tubatura che sale verso l’alto del palazzo, in modo tale che gli odori cattivi possano disseminarsi esternamente.

Il costo di un impianto idraulico dipende prima di tutto dalla grandezza e dalla metratura dell’abitazione. Se i bagni sono due il prezzo sarà sicuramente maggiore. Se consideriamo un appartamento medio, di dimensioni di circa 80 metri quadri, con due bagni e 6 termosifoni, il costo del materiale si aggira attorno ai 4000 euro. Per la manodopera si può arrivare fino agli 8000-10000 euro.

Impianto idraulico

La manodopera idraulica, come sai, è molto cara, ma chiedi qui un preventivo a Easy Service Solutions e non avrai alcun tipo di sorprese!

Solitamente si considera un prezzo di 25 euro all’ora. In media, per realizzare un impianto idraulico in un appartamento con due bagni, sono necessarie approssimativamente 50 ore, per totale di 2500 euro, escluso il materiale ed esclusa l’IVA. Se gli idraulici forniscono anche i materiali, gli utenti potranno avere uno sconto del 30% circa sui prodotti, invece di acquistarli autonomamente.

Per la realizzazione dell’impianto idraulico si raccomanda di rivolgersi a professionisti qualificati e con un’ottima esperienza alle spalle. Ciò vale sia nel caso di un appartamento nuovo, sia nel caso di una ristrutturazione. Eventuali errori relativi all’impianto idraulico, infatti, verranno pagati a caro prezzo. è preferibile, dunque, investire una cifra iniziale ed essere sicuri che poi non si avranno problemi. è inoltre consigliabile mettere in conto eventuali decisioni future e anticipare alcune esigenze. Per esempio, puoi predisporre l’allaccio per la lavastoviglie in cucina, anche se, per il momento, non hai intenzione di acquistarne una.

Si tenga presente che ogni unità abitativa è dotata pure di un sistema di scarico per smaltire le cosiddette acque nere. A livello condominiale, inoltre, la struttura di un impianto idraulico comprende le colonne verticali, vale a dire le tubature di adduzione che convogliano l’acqua dalle condutture comunali a ogni appartamento (o eventualmente dall’autoclave, se l’acqua non raggiunge una pressione sufficiente).

Anche lo scarico è collegato alle diverse abitazioni attraverso una colonna verticale. Essa giunge fino al soffitto con lo sfiatatoio di ventilazione. Si tratta di una sorta di comignolo tramite cui si disperdono nell’aria i gas e gli odori sgradevoli. Ogni casa, inoltre, possiede un rubinetto collegato al contatore dell’acqua, che può essere chiuso in caso di inutilizzo prolungato. Attraverso le cosiddette braghe (o tubi di raccordo) l’acqua arriva poi ai bagni. Al wc sarà collegato un sifone, che non si svuota mai del tutto.

I tubi di un impianto idraulico domestico generalmente sono in rame oppure in pvc.

Quest’ultimo è ormai il materiale più utilizzato in quanto non costa molto e al contempo resiste bene alla corrosione. Inoltre, garantisce igiene, sicurezza e durevolezza. Esistono due diversi sistemi per predisporre un impianto idraulico: quello tradizionale e quello “a collettore”. Il primo si basa sull’utilizzo di due tubi, uno per l’acqua calda e un altro per l’acqua fredda. Ciascuno di essi verrà deviato per raggiungere i vari dispositivi di un’abitazione. Nella distribuzione a collettore, invece, ogni punto di erogazione ha un proprio tubo che parte da una tubatura centrale di distribuzione. Questo secondo sistema ha il pregio di eliminare le giunture e di conseguenza ridurre il rischio di perdite d’acqua. Inoltre, richiede un intervento più semplice e quindi più economico. Ogni utenza viene chiusa singolarmente e non varia la portata dell’acqua in caso di uso di due utenze contemporaneamente.

Per quanto riguarda i tubi di scarico, è bene ricordare che si devono sviluppare su una pendenza almeno dell’uno per cento. Ciò significa che, se per esempio si ha intenzione di spostare la cucina o di predisporre un nuovo bagno, occorre calcolare con estrema attenzione la distanza da percorrere e lo spessore del massetto sotto al pavimento, affinché il tubo di scarico sia sufficientemente inclinato da far defluire le acque nere senza intasarsi nel lungo periodo. A volte diventa necessario dare la giusta pendenza al tubo rialzando il pavimento. In casi estremi si può ricorrere ai sanitrit oppure ai trituratori a pompa.

Impianto idraulico

Tutte le regole riguardanti la costruzione di un nuovo impianto idraulico sono contenute nella norma UNI 9182/2010 (la puoi scaricare da qui).

Si tratta di quella denominata “Impianti di alimentazione e distribuzione d’acqua fredda e calda – Criteri di progettazione, collaudo e gestione”. Altre informazioni potrai trovarle nel relativo foglio di aggiornamento FA-1. A questi documenti si rimanda dunque per i dettagli relativi ai criteri tecnici e i parametri da considerare per il dimensionamento delle reti di distribuzione dell’acqua destinata al consumo umano, ai criteri di dimensionamento per gli impianti di produzione, distribuzione e ricircolo dell’acqua calda, ai criteri da adottare per la messa in esercizio degli impianti e gli impieghi dell’acqua non potabile e le limitazioni.

Per quanto riguarda il bagno, la distanza tra il fianco del wc e un muro laterale deve essere di almeno 15 cm. La distanza minima fra il wc e il bidet è pari a 20 cm. Tra il bidet e la doccia o la vasca la distanza minima è di 20 cm. La distanza minima tra il vaso e la doccia o la vasca è pari a 10 centimetri. Quella tra il bidet e il lavabo è di 10 cm. La distanza minima tra il vaso e il lavabo è di 10 cm. Inoltre, la distanza minima fra due lavabi è di 10 cm e la distanza minima tra il lavabo e la doccia o la vasca è di 5 centimetri.

Tutti gli apparecchi hanno inoltre bisogno di una distanza minima pari a cm 55 da una parete frontale o da un altro sanitario posto frontalmente. In caso ci sia soltanto un wc nel bagno, quest’ultimo deve essere di almeno cm 80 in larghezza per cm 130 in lunghezza.

Il costo di un impianto idraulico casalingo completo, come già anticipato, è piuttosto variabile.

Molto dipende dalla ditta scelta e dai materiali utilizzati. In linea di massima, tuttavia, possiamo dire che, per un impianto che comprenda anche le tubazioni dell’impianto gas, oltre a quelle per i sanitari del bagno e della caldaia, occorrono circa 7-8mila euro nel caso di un appartamento di circa 60-70 mq. Per rifare un bagno, invece, ne occorrono 4-5mila.

Termina qui la guida di Easy Service Solutions sull’Impianto Idraulico della tua casa.

Hai altre curiosità da soddisfare? Contatta i nostri esperti attraverso il modulo di contatto reperibile qui e torna presto a trovarci! Se vuoi, condividi la nostra guida sui tuoi profili social: un sacco di persone saranno così al corrente dei segreti per un buon impianto idraulico. Ciao ciao!

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